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Aprire un Conto Corrente Aziendale in Italia: un’Odissea tra Burocrazia e Lungaggini

Aprire un conto corrente aziendale in Italia presso una banca tradizionale può trasformarsi in un’esperienza ancora più lunga e frustrante rispetto a un conto personale. Tra documenti richiesti, tempi di attesa e procedure antiquate, il percorso per ottenere un semplice conto per la propria impresa può apparire come un’odissea.

Il primo ostacolo? Non è detto che una banca accetti di aprire un conto corrente alla tua società.
Già da qui le start-up hanno un problema enorme!

M anche se si dispone di tutti i documenti, l’iter per l’apertura del conto non è immediato. Dopo aver fissato un appuntamento con un consulente bancario (che può richiedere giorni o addirittura settimane), l’istituto di credito avvia un processo di verifica che può protrarsi per ulteriori settimane. Il conto non diventa operativo finché la banca non completa tutte le analisi sulla solidità dell’impresa e il rispetto delle normative antiriciclaggio.

Oltre alla complessità delle procedure, molte banche tradizionali applicano costi di gestione elevati per i conti aziendali. Canoni mensili più alti rispetto ai conti personali, commissioni su bonifici e operazioni, costi per carte aziendali e servizi aggiuntivi come POS e gestione della tesoreria. Inoltre, l’accesso a finanziamenti o fidi è spesso vincolato a ulteriori verifiche e pratiche burocratiche.

Sottovalutiamo sempre una valida alternativa.
Perchè pensiamo che le banche tradizionali siano più sicure delle banche digitali.

ERRORE!

A fronte di queste difficoltà, sempre più imprenditori si rivolgono alle banche online e ai conti business digitali. Queste soluzioni permettono un’apertura più rapida, costi ridotti e una gestione completamente digitale, con strumenti di fatturazione elettronica e analisi finanziaria integrati. L’assenza di filiali fisiche viene compensata da un servizio clienti efficiente via chat o telefono, rendendo il processo molto più agile.

Spesso le coperture assicurative sono identiche
Una banca digitale non utilizza i tuoi soldi a differenza di quelle tradizionali
Sono pro-business e non detrattori.
Riusciamo ad aprire c/c a nuove partite Iva in 24 ore.

Aprire un conto corrente aziendale in Italia presso una banca tradizionale è un processo lungo, burocratico e costoso. Per chi cerca una soluzione più smart, le banche digitali rappresentano un’opzione sempre più allettante, capace di semplificare la gestione finanziaria aziendale senza inutili complicazioni.

Perché Spendere Bene il Proprio Budget Pubblicitario è Cruciale per il Successo del Brand

L’Errore Più Comune: Investire il proprio budget pubblicitario solo nei Canali Più Noti

Quando si tratta di pubblicità, molte aziende tendono a investire il proprio budget nei canali più conosciuti, come Facebook, Instagram e Google Ads, senza una strategia chiara e personalizzata. Questo approccio, pur garantendo una certa visibilità, spesso non porta ai risultati sperati. Il problema principale? Insieme ai budget pubblicitari via via crescenti è la mancanza di una strategia mirata che tenga conto del target specifico, delle esigenze del mercato e della creatività necessaria per emergere.

Il Problema della Standardizzazione della Pubblicità

Affidarsi esclusivamente ai canali più popolari porta spesso alla saturazione del messaggio. Quando tutte le aziende comunicano nello stesso modo e negli stessi luoghi, diventa sempre più difficile distinguersi. Il pubblico è bombardato da contenuti simili, sviluppando un’immunità alla pubblicità tradizionale. Questo spiega perché molte aziende si ritrovano insoddisfatte dei risultati delle loro campagne: non si tratta solo di “dove” si investe, ma anche di “come” si comunica.

La Soluzione: Strategie Mirate e Creatività

Per ottenere il massimo dal proprio budget pubblicitario, è fondamentale adottare un approccio più strategico e diversificato. Ecco alcuni punti chiave:

  • Sperimentazione di Nuovi Canali: essere in grado di trovare altre strade ai flussi di comunicativi per incontrare un pubblico specifico.
    E tantissime non vengono valutate e proposte con criterio e strategia.
  • Dinamismo delle inserzioni: Abbiamo visto aziende spendere in media la stessa cifra tutti i mesi, questo approccio non trova correttezza nei business plan, nella strategia di marketing, nel ritorno sull’investimento.
  • Creatività al Centro: Un contenuto pubblicitario che si limita a ripetere modelli già visti difficilmente catturerà l’attenzione. Ecco perché sempre più aziende, specialmente nel settore della moda, stanno sostituendo i social media manager con veri e propri creative director, capaci di costruire narrazioni originali e coinvolgenti.

Il Caso della Moda: Creatività Prima del Canale

L’industria della moda ha già compreso l’importanza di questo cambiamento. Brand di successo come Gucci, Balenciaga e Prada investono meno nella pubblicità convenzionale e più nella creazione di contenuti distintivi, capaci di generare hype e conversazione. Questo approccio dimostra che il focus non deve essere esclusivamente sul mezzo pubblicitario, ma sulla qualità e originalità del messaggio.

Conclusione: Spendere Meglio, Non di Più

Un budget pubblicitario ben speso non è quello che punta solo sulla quantità, ma quello che ottimizza ogni euro investito attraverso strategie mirate e contenuti realmente distintivi. Se vuoi che la tua pubblicità smetta di essere un semplice “costo” e diventi un vero motore di crescita, è il momento di ripensare il tuo approccio.

Tutto passa dalla strategia e se non trovi i risultati sperati significa che bisogna intervenire con la giusta Tattica

Club restaurant: un business vincente!

Perché un Club Restaurant con Musica dal Vivo è un business vincente?

Negli ultimi anni, i club restaurant con musica dal vivo stanno diventando sempre più popolari e redditizi rispetto ai tradizionali ristoranti e cocktail bar. Questa formula vincente combina ristorazione, mixology e intrattenimento, attirando una clientela disposta a spendere di più per un’esperienza completa. Ma perché un club restaurant è più redditizio? Scopriamolo insieme.

NON È SEMPLICE MA CON IL GIUSTO MODELLO DI BUSINESS CI SONO DELLE EVIDENZE LAMPANTI

1. Scontrino Medio Più Alto

Uno dei principali vantaggi di un club restaurant è l’aumento dello scontrino medio per cliente. A differenza di un ristorante tradizionale, dove i clienti si limitano a consumare un pasto, o di un cocktail bar, dove si ordinano solo drink, un club restaurant offre una combinazione di cena, cocktail e spettacolo musicale. Questo porta i clienti a spendere di più senza percepire il costo aggiuntivo come eccessivo.

2. Maggiore Permanenza dei Clienti

Nei ristoranti tradizionali, il tempo medio di permanenza è di 1-2 ore. In un club restaurant, invece, gli ospiti tendono a rimanere per tutta la serata, aumentando il consumo di bevande e migliorando i margini di guadagno. Più tempo i clienti trascorrono nel locale, più ordini vengono effettuati.

3. Diversificazione delle Entrate

Un ristorante classico si basa sulla vendita di cibo e bevande, mentre un club restaurant ha molteplici fonti di reddito:

  • Coperto o biglietto d’ingresso per eventi speciali.
  • Vendita di tavoli VIP e bottle service, con alti margini di guadagno.
  • Sponsorizzazioni e collaborazioni con brand di alcolici e lifestyle.
  • Merchandising e prodotti esclusivi legati all’identità del locale.

4. Target di Clientela con Maggiore Propensione alla Spesa

Un club restaurant con musica dal vivo attira un pubblico giovane e dinamico, tra cui turisti, influencer e professionisti, pronti a investire di più per un’esperienza unica. Questo consente di mantenere prezzi più alti e di fidelizzare una clientela abituata a spendere.

5. Eventi e Serate a Tema per un Business Continuo

Un ristorante tradizionale può soffrire di stagionalità o cali di affluenza nei giorni feriali. Un club restaurant può invece organizzare eventi tematici, live show e DJ set, creando hype e attirando clienti durante tutta la settimana.

6. Margini di Profitto più Elevati sui Drink

Nel settore dell’hospitality, gli alcolici hanno margini molto più elevati rispetto al cibo. Un club restaurant combina il business della ristorazione con quello dei cocktail premium e bottle service, generando profitti molto superiori rispetto a un semplice cocktail bar.

7. Orari di Apertura più Lunghi

Mentre un ristorante opera principalmente a pranzo e cena, un club restaurant prolunga il suo orario di attività fino a tarda notte. Questo permette di massimizzare le vendite e sfruttare al meglio il potenziale della location.

Se stai pensando di aprire un locale o aumentare la sua redditività e vuoi trasformare il tuo business, un club restaurant con musica dal vivo rappresenta una formula vincente. Grazie alla diversificazione delle entrate, all’alta marginalità dei drink e all’esperienza coinvolgente offerta ai clienti, questo modello si sta affermando come uno dei più redditizi nel settore della ristorazione e dell’intrattenimento.

Noi ti accompagniamo in ogni step dalla progettazione degli spazi alla direzione artistica con tutte le azioni di business e marketing necessarie per sfruttare a pieno le potenzialità del tuo locale o del tuo prossimo locale.

E MAGARI PROGETTARLO COSI…

Social media management: Il fallimento della gestione.

Il Fallimento del Social Media Management e la Rivoluzione della Strategia

Negli ultimi anni, il settore della gestione dei social media si è riempito di improvvisati e opportunisti, attratti dalla crescente domanda ma spesso privi di una reale comprensione del mezzo. Molti si sono lanciati in questo mercato con la convinzione che bastasse programmare un certo numero di post settimanali per ottenere risultati, senza una visione strategica o una profonda conoscenza delle dinamiche digitali.

Questa corsa alla standardizzazione ha portato alla creazione di pacchetti preconfezionati, in cui il valore di un servizio si misurava esclusivamente sulla quantità di contenuti pubblicati. Le piattaforme social, però, hanno dettato i tempi con ritmi sempre più frenetici, mettendo in difficoltà chi non aveva una strategia solida. Il risultato? Aziende sommerse da contenuti irrilevanti, engagement in calo e investimenti senza ritorno.

Ma il problema principale è che si è parlato troppo di “social media management” senza avere nulla di concreto da gestire, da dire o da costruire.

La differenza tra gestione e strategia

Gestire i social senza una strategia è come navigare senza bussola: si procede alla cieca, sperando che qualcosa funzioni. La verità è che ogni brand ha una storia, un posizionamento e un pubblico specifico. Comunicare senza una direzione chiara significa disperdere risorse e tempo.

La strategia, invece, è l’elemento chiave che permette di trasformare la comunicazione in un asset di valore. Sappiamo esattamente cosa dire, quando dirlo, a chi rivolgerci e con quale obiettivo. Questo approccio non solo garantisce risultati concreti, ma libera il cliente dall’obbligo di creare contenuti inutili, focalizzando l’attenzione su messaggi mirati e di impatto.

Un nuovo approccio: meno sforzo, più valore

Il nostro metodo parte dalla strategia e costruisce la comunicazione su misura, senza vincolarsi a un numero rigido di post. L’obiettivo non è riempire i feed di contenuti casuali, ma rendere la comunicazione efficace, sostenibile e, soprattutto, utile per il business.

Il nostro impegno è ridurre al minimo lo sforzo richiesto al cliente, rendendolo nel tempo sempre più autonomo. Non servono post quotidiani per avere successo: servono idee chiare, contenuti di valore e una strategia ben definita.

Il social media management tradizionale ha fallito perché si è concentrato sulla quantità anziché sulla qualità. La vera svolta è abbandonare la logica dei “numeri di post” per costruire una comunicazione solida, strategica e orientata ai risultati. Solo così i social media potranno diventare un reale strumento di crescita per le aziende e non un semplice riempitivo digitale.

Poi parliamo delle inserzioni….

Un classico sito web un disastro annunciato

Perché un Sito Web Senza Strategia è un Fallimento Annunciato

In un’epoca in cui la presenza online è fondamentale per qualsiasi attività, molte aziende e professionisti cadono nella trappola di acquistare un sito web senza una strategia ben definita. Il risultato? Un investimento di migliaia di euro che non porta alcun beneficio concreto.

Il Problema delle “Vetrine Digitali”

Molte agenzie vendono siti web vetrina, ovvero pagine statiche che mostrano informazioni aziendali senza una reale funzionalità strategica. Il problema è che questi siti spesso non generano traffico, non convertono visitatori in clienti e finiscono per essere solo una spesa inutile.

Il Sito Web Non è un Punto di Arrivo, ma un Mezzo

Prima di investire nella creazione di un sito, è fondamentale chiedersi:

  • Qual è l’obiettivo principale del sito? Vendere? Generare contatti? Informare?
  • Chi è il pubblico di riferimento?
  • Quali canali digitali verranno utilizzati per portare traffico al sito?
  • Come verrà misurato il successo del sito?

Senza rispondere a queste domande, un sito web sarà solo una presenza anonima nel mare di Internet, destinato a rimanere invisibile.

Il Nostro Approccio: Strategia Prima di Tutto

Nella nostra organizzazione adottiamo un metodo differente. Prima di creare un sito web, analizziamo insieme al cliente:

  1. Obiettivi di business – Capire a cosa deve servire il sito.
  2. Target di riferimento – Identificare il pubblico e le loro esigenze.
  3. Strategia di contenuto e marketing – Studiare come attrarre visitatori e convertirli in clienti.
  4. SEO e Ottimizzazione – Assicurare visibilità nei motori di ricerca.
  5. Misurazione dei risultati – Definire KPI chiari per valutare il successo.

Solo dopo questa fase di analisi passiamo alla progettazione e realizzazione del sito web, garantendo che sia un vero strumento di crescita per l’azienda.

Ad esempio un ristorante di che spazio digitale ha bisogno per i suoi obiettivi?

Ce lo siamo chiesti e per avere un esempio pratico ti mostro il caso di un nostro cliente
HALIBI CLUB RESTAURANT

Prenotazioni
https://www.halibi.it/

Menù
https://www.halibiaversa.it/

Nulla di più semplice senza investimenti di migliaia di euro.
Risultato: dalle 20 alle 70 prenotazioni settimanali.

Perchè avrebbero dovuto comprare un sito web vetrina al costo di € 1.800,00?

Investire in un sito web senza strategia è come aprire un negozio nel deserto: nessuno lo troverà e nessuno entrerà. Se vuoi che la tua presenza online sia efficace, la pianificazione deve essere la tua priorità. Prima di realizzare un sito, costruisci una strategia solida: solo così potrai ottenere risultati concreti e un ritorno sull’investimento.

Vuoi un sito che funzioni davvero?

Il segreto di ogni successo: perché la strategia conta più del talento

Hai mai sentito dire che “il talento senza strategia è come una macchina senza volante”? Nel mondo del business, questa affermazione è più vera che mai.

Che tu sia un ristoratore, un medico con il tuo studio o un piccolo imprenditore, avere una strategia chiara è ciò che fa la differenza tra chi prospera e chi si limita a sopravvivere.

Vincenzo Turiello formatore e docente marketing & business Italiano
Vincenzo Turiello formatore e docente marketing & business Italiano

Perché la strategia è più importante del talento?

Pensa a un ristorante: puoi avere lo chef migliore della città, con piatti eccezionali e ingredienti di altissima qualità. Ma se non hai un piano per attrarre clienti e fidelizzarli, il tuo locale resterà vuoto. Lo stesso vale per uno studio medico: la professionalità è fondamentale, ma senza una strategia per gestire appuntamenti, pazienti e servizi, rischi di perdere opportunità e rimanere indietro rispetto alla concorrenza.

Il talento è senza dubbio un punto di forza, ma senza una direzione precisa rischia di disperdersi e non produrre i risultati sperati. Una strategia efficace, invece, ti permette di canalizzare le tue competenze e risorse nel modo giusto, trasformando il tuo impegno in crescita reale e sostenibile.

Quali sono gli elementi di una strategia vincente?

Una buona strategia si basa su alcuni pilastri fondamentali:

  1. Obiettivi chiari e misurabili – Dove vuoi arrivare? Aumentare il fatturato? Acquisire nuovi clienti? Fidelizzare quelli esistenti?
  2. Pianificazione efficace – Non basta avere un’idea, bisogna tradurla in un piano d’azione con tempistiche e risorse definite.
  3. Comunicazione e branding – Come ti presenti al mercato? La tua identità è chiara e riconoscibile?
  4. Digital marketing e presenza online – Nel mondo di oggi, se non sei online, non esisti. Hai un sito web efficace? Sei sui social nel modo giusto?
  5. Monitoraggio e adattamento – Nessuna strategia è statica. Devi misurare i risultati e apportare miglioramenti costanti.

La strategia non è solo per le grandi aziende

Uno degli errori più comuni tra i piccoli imprenditori è pensare che la strategia sia un lusso riservato alle grandi aziende. La verità è che anche una piccola attività può applicare strategie vincenti con risultati sorprendenti.

Non servono budget enormi o team giganteschi: serve un metodo chiaro, azioni concrete e costanza. Se oggi ti senti sommerso dal lavoro operativo e fatichi a vedere una direzione chiara per il tuo business, significa che è arrivato il momento di investire in una strategia che ti guidi verso il successo.

Noi possiamo aiutarti

La buona notizia? La strategia non è una questione di fortuna o di risorse infinite. È un metodo che può essere studiato, applicato e migliorato. E noi siamo qui per questo.

Con il nostro servizio all-inclusive, non dovrai più preoccuparti di coordinare social media, grafici, responsabili del sito web, agenzie eventi o designer interni. Noi siamo il tuo unico interlocutore, la figura di riferimento che coordina tutti questi aspetti per te. Un solo punto di contatto per ogni esigenza, con un vantaggio unico: la nostra skill strategica, fondamentale per dare obiettivi concreti e risultati reali al tuo business.

Se ti sei riconosciuto in queste parole e vuoi capire come applicare una strategia efficace al tuo business, contattaci per una consulenza gratuita. Non lasciare che il caso decida per te: il successo si costruisce con le giuste scelte!

Vincenzo Turiello business tutor e strategist consultant
Vincenzo Turiello business tutor e strategist consultant

incentivo a fondo perduto 2022

Incentivo a fondo perduto

Incentivo a fondo perduto per
Transizione Digitale organismi culturali e creativi
(Decreto Ministero della Cultura 19 ottobre 2022, n1. 385)

A partire dal 3 novembre 2022 e fino al 1 febbraio 2023, sarà

possibile presentare domanda di agevolazione a valere sul nuovo incentivo a fondo perduto TOCC “Transizione

digitale organismi culturali e creativi”, che mette a disposizione contributi a fondo perduto fino

all’80% per progetti riguardanti:

Creazione di nuovi prodotti culturali e creativi per la diffusione live e online;

Diffusione dei prodotti culturali verso un nuovo pubblico e verso l’estero;

Attività per la fruizione del proprio patrimonio attraverso piattaforme digitali e format narrativi;

Digitalizzazione del proprio patrimonio con obiettivo di conservazione, diffusione e condivisione;

Incremento del crowdsourcing e sviluppo piattaforme open source per la realizzazione e condivisione

di progetti.

Soggetti Beneficiari per l’incentivo a fondo perduto

Micro e Piccole imprese, incluse le società cooperative, le associazioni non riconosciute, le

fondazioni, le organizzazioni no profit, nonché gli Enti del Terzo settore iscritti o in corso di iscrizione

al RUNTS e già costituiti al 31/12/2020. Risulta inoltre possibile presentare progetti sottoforma di

rete, con accordi di partenariato o forme contrattuali di collaborazione preventive, in numero minimo

di 3 e massimo 5 soggetti, con i succitati requisiti

Progetti ammissibili

I progetti proposti possono avere un valore massimo di € 100.000.00 e una durata massima di 18 mesiProgetti ammissibili

I progetti proposti possono avere un valore massimo di € 100.000,00 e una durata massima di 18

mesi in uno o più dei seguenti ambiti di attività: Musica, Audiovisivo e radio (inclusi film, cinema,

televisione, videogiochi, software e multimedia), Moda, Architettura e Design, Arti visive (inclusa la

fotografia), Spettacoli dal vivo e Festival, Patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi

archivi, biblioteche e musei), Artigianato artistico, Editoria, libri e letteratura.

Spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese sostenute in:

Impianti, macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili;

Servizi specialistici e beni immateriali come software, brevetti, marchi, certificazioni etc.;

Opere murarie fino al limite massimo del 20% (adeguamenti, impiantistica e altri funzionali);

Capitale circolante fino al limite massimo del 20% (materiali, utenze, fitti e servizi funzionali).

Agevolazioni concedibili

Le agevolazioni sono concesse esclusivamente sotto forma di contributo a fondo perduto nella

misura massima dell’80% del progetto di spesa ammissibile e comunque per un importo massimo

pari a € 75.000,00. I soggetti realizzatori dovranno garantire la copertura finanziaria residua del

progetto apportando un contributo finanziario attraverso risorse proprie o finanziamenti esterni.

Concessione del contributo

L’erogazione del contributo avviene mediante presentazione di Stati Avanzamento Lavori (SAL),

al massimo pari a 2, con un SAL a Saldo pari almeno al 10% del contributo concesso. Risulta

possibile, previa presentazione di apposita fidejussione, ottenere un anticipo del 10% massimo del

contributo concesso entro 30 giorni dalla sottoscrizione del provvedimento.

consulenza tattica Vicnenzo Turiello esperto marketing e business

Per maggori informazioni e per accedere all’incentivo contattaci:

  • email: info@consulenzatattica.it
  • call & whatsapp: +39 3509608037




Scegliere il giusto modello di business plan ci aiuta a centrare obiettivi importanti

Le metodologie in grado di supportare pianificazione e sviluppo di un piano d’impresa sono molteplici e di varia natura. Ciascuna variante è stata pensata per supportare aspetti diversi della gestione d’impresa ed esistono modelli particolarmente indicati allo sviluppo di una startup.

Il metodo Lean è perfetto per una gestione agile che valorizzi l’offerta

“Lean” è un aggettivo inglese che sottintende una tipologia di azione di natura agile, snella, veloce. Questa strategia pone l’accento sulla definizione di caratteristiche, costi e benefici di un progetto, al fine di dettagliare una proposta di investimento utile alla richiesta formale di un prestito finanziario. Un approccio Lean al business plan è incentrato sulle caratteristiche primarie della strategia aziendale, gli obiettivi da raggiungere, strumenti e attrezzature da acquistare, una stima del budget necessario alla produzione di un prodotto, una previsione di crescita dell’attività.

La produzione di un piano Lean è altresì utile alla divulgazione della strategia, visione e progettualità del piano all’interno dell’azienda, diventando non solo un efficace vademecum per le persone coinvolte, ma un valido strumento di promozione della startup.

Un business plan di questo tipo si sofferma maggiormente sull’esame di dati finanziari e caratteristiche del servizio erogato, evitando di dilungarsi sulla storia della startup per concentrarsi maggiormente sui prospetti di vendita, le spese e il flusso di cassa.

Il “One-Page Business Plan” ti spinge a sintetizzare i punti chiave del tuo progetto

Un progetto di marketing di una sola pagina è un format che si sposa bene non solo con la presentazione sintetica di una strategia di business, ma alla determinazione di obiettivi e traguardi primari di una startup. Ogni parte della scheda presenterà in modo ordinato una lista di contenuti chiari e concisi, favorendo una lettura immediata del documento, di facile interpretazione.

Questo tipo di business plan è la scelta perfetta per le startup che desiderino presentare nel modo più semplice possibile un programma. Un altro grande vantaggio di un prospetto sintetico è la possibilità di apportare modifiche ai contenuti in modo veloce e immediato, senza la necessità di dover rimettere mano a un documento complesso o corposo. Allo stesso modo è più facile apportare modifiche alla struttura generale del piano qualora subentrino imprevisti, implementazioni o nuove idee.

Un business plan realizzato su una pagina è perfetto per presentare in modo sintetico un progetto aziendale a potenziali stakeholders, solitamente poco propensi a investire tempo prezioso nella lettura di un documento troppo fitto e dettagliato. Questo tipo di format è perfetto per un appuntamento conoscitivo, dando la possibilità agli interlocutori di comprendere in modo chiaro e immediato i concetti base del nostro business model. Scegliere un approccio one-page non preclude la preparazione di un business plan più esaustivo, che può essere condiviso una volta che il modello più sommario avrà acceso l’interesse sull’iniziativa economica proposta.

Un business plan convenzionale è indispensabile per la pianificazione di un progetto complesso

Business plan di natura più formale e approfondita si rendono necessari ogniqualvolta una startup abbia l’esigenza di presentare un piano articolato ad eventuali sponsor. Un progetto che punti a dare risultati sulla lunga distanza ha il compito di approfondire ogni aspetto del piano da sviluppare, ogni dettaglio su servizi e prodotti, il pubblico a cui l’offerta è rivolta, la visione che anima l’iniziativa e il suo valore per i consumatori di riferimento. Questa tipologia di agenda imprenditoriale ha il compito di persuadere potenziali investitori della bontà del programma presentato, con l’obiettivo di ottenere un prestito o un finanziamento a supporto della startup.

I requisiti di un business plan formale vanno al di là della sua funzione progettuale. In questo caso il piano aziendale deve anche rispondere a precise aspettative di immagine, rispettare una formattazione ordinata del documento e un’esposizione chiara dei contenuti, apparire comprensibile, accattivante e professionale. Un business plan convenzionale ha il compito di illustrare con precisione e in modo dettagliato l’impiego dei finanziamenti richiesti e quale tipo di ritorno ci si aspetta dal loro investimento. Un elenco completo dei soci che sosterranno l’iniziativa servirà a sottolineare il potenziale di un team qualificato e affidabile, rassicurando gli sponsor sulla solidità del progetto.

Stilare un business plan impeccabile significa investire sul futuro della tua startup

Prendersi il tempo per analizzare a fondo ogni aspetto di un’idea di business e creare un piano esaustivo è il miglior tipo di investimento possibile per il successo di un progetto.

Nessuno dovrebbe avere la presunzione di navigare a vista mentre in gioco ci sono in ballo interessi e investimenti importanti. Una rigorosa pianificazione del budget e una vigile attenzione su ogni attività di marketing sono indispensabili per acquisire capacità di controllo e visione consapevole di ogni obiettivo di business.

Riuscire a centrare il pubblico di riferimento è sempre un ottimo punto di partenza. Tracciare un identikit dei nostri potenziali clienti ci permette di pianificare strategie atte non solo a promuovere prodotti e servizi, ma intercettare e soddisfare precise aspettative del mercato.

Raccogliere analisi e proposte in un business plan chiaro e inappuntabile ti aiuterà a presentare le tue idee in modo convincente, conquistando la fiducia di investitori, sponsor e potenziali clienti.

Il valore di un business plan attendibile non si esaurisce al termine della sua fruizione promozionale. Un piano marketing ben realizzato diventerà un vero punto di riferimento nella gestione di ogni tipo di attività aziendale. I dati raccolti durante la gestione della startup determineranno migliorie e revisioni strategiche in grado di perfezionare la pianificazione.

Vivere la gestione di una startup significa essere quotidianamente ispirati da nuovi spunti; conoscere il reale impatto di prodotti e servizi nell’esperienza dei clienti; capire quanto delle nostre offerte venga apprezzato e cosa debba essere migliorato; quali rischi e opportunità richiedano la nostra immediata attenzione.

Tenere traccia di ogni attività confrontandosi con il business plan contribuisce a mantenerci vigili e solerti, senza perdere di vista eventuali priorità e gli obiettivi a lungo termine prefissati. Per questo motivo un piano marketing di carattere gestionale differisce da uno divulgativo per lunghezza e approfondimento dei dettagli, concentrandosi sulla pianificazione dell’aspetto operativo.

Riuscire a mettere a punto un business plan efficace per il lancio di una startup richiede non solo capacità strategica e di visione, ma la possibilità di raccogliere più informazioni e dati possibili attraverso attività di ricerca.

Una volta determinate le linee guida essenziali per il comparto direttivo e operativo, curare un format e un’esposizione adeguata sarà d’aiuto per catturare l’interesse di sponsor e investitori.

Un buon piano marketing non è automaticamente garanzia di successo, ma un valido punto di riferimento nella gestione di una startup, uno strumento capace di proteggerci da imprevisti e investimenti sbagliati. L’esperto di leadership e comunicazione Simon Sinek ci ricorda che “le persone non ci scelgono per quello che facciamo, ma per come lo  facciamo”. Curare l’aspetto comunicativo del piano marketing aiuterà a rendere il tuo progetto più accattivante, conquistando l’attenzione di nuovi sponsor.

Non c’è ripresa senza analisi

Tutto diventa meno prevedibile e tutto quello per cui abbiamo studiato, cosi come lo conoscevamo, forse è da buttare.
Una cosa è certa non saremo più quelli di prima.
Non ci muoveremo più come prima e non avremo forse le stesse abitudini di prima

Sicuramente il mondo del marketing e della comunicazione aziendale, ha bisogno di fronteggiare questa situazione e la resa non è assolutamente la mia strada preferita

“di doman non c’è certezza.” E oggi più che mai bisogna rispolverare quei vecchi libri per trovare la soluzione.


La storia insegna!

E proprio dopo la peste l’inversione di tendenza fu quella di spostare le attività produttive specialmente lana e seta dalla città alle campagne a causa degli elevati costi di manodopera.

Questi lavori vennero affidati a lavoratori che alternavano il filatoio e il telaio ai lavori dei campi. Questo venne chiamato sistema domestico, forse oggi utilizzeremo un inglesismo per definirlo smart working, o la chiameremo diversificazione di reddito ma tutto sommato non possiamo vantare nulla di nuovo se nel 1300 le esigenze spinsero le persone, pur non conoscendo l’inglese,  ad adattarsi ad una nuova normalità


Proprio in questi giorni leggendo qua e la cercavo risposta ad una domanda:
Cosa si aspettano i nostri consumatori una volta terminata l’emergenza?


Una frase in particolare di Albert Camus mi ha aiutato a riflettere su un tema fino ad oggi non approfondito dal 70% delle aziende e battitori liberi.

La peste aveva ricoperto ogni cosa: non vi erano più destini individuali, ma una storia collettiva, la peste, e dei sentimenti condivisi da tutti.

Una sentimento comune che riparte dal territorio, questo forte legame interrotto.

Tante volte le aziende parlano di territoriale senza mai entrarci pienamente, senza mai far emergere quel sentimento di appartenenza innato in noi.

Le relazioni e le collaborazioni, quel senso comune che definiamo co-marketing, che nel passato hanno aiutato i nostri predecessori a rimettersi in piedi e rimettere in piedi un paese, oggi più che mai dovrebbe essere il giusto sentimento di ripartenza.

Spesso sento dire: quando ritorneremo alla normalità?
La mia irrilevante risposta è: ci adatteremo ad una nuova normalità.

Una nuova normalità che immagino metta al centro l’individuo e l’individualità nei processi di acquisto e il territorio e la comunità al centro della comunicazione

In quanti a Giugno affolleranno i centri commerciali, con quanta diffidenza vedremo il prossimo a meno di un metro?
Non c’è presunzione nel tentare di rispondere a queste domande ma per chi opera nel mondo del marketing strategico, il coraggio della risposta deve prevalere sulla percentuale di errore.

Dovremmo essere in grado di offrire esperienze alternative.
Dovremmo essere in grado di accantonare, almeno nell’immediato, l’ascia estremamente commerciale e metterci ancora una volta a disposizione dei nostri consumatori

Sicuramente non c’è risposta certa a come ognuno di noi risponderà agli stimoli che il mondo del marketing ci sottoporrà ad emergenza finita.


Impegnarsi in una riflessione legata alla fotografia dello stato attuale del nostro business, ed immaginare come i nostri utenti si comporteranno e di conseguenza le nostre aree di miglioramento ci permette di recuperare un tempo altrimenti perso.

Non c’è risposta certa delle nostre reazioni agli stimoli che il mondo del marketing ci sottoporrà ad emergenza finita.


Impegnarsi in una riflessione legata alla fotografia dello stato attuale del nostro business, ed immaginare come i nostri utenti si comporteranno e di conseguenza le nostre aree di miglioramento ci permette di recuperare un tempo altrimenti perso.

Forse davanti un buon vino
Forse dopo aver letto un buon libro

Sicuramente a casa!